Anna Malavasi a “Due Come Noi”: Una Voce Internazionale con il Cuore a Quistello

In una recente puntata di Due Come Noi, Luca Malavasi e Roberto Debiasi hanno accolto negli studi di Rigiriamo una delle voci più affascinanti della lirica internazionale: il mezzosoprano Anna Malavasi. Nonostante i palcoscenici prestigiosi e le dirette televisive, Anna ha scelto di raccontarsi con la semplicità di chi ha trovato la propria dimensione ideale tra le mura di Quistello, cittadina di cui è residente effettiva e che ha eletto a suo “posto del cuore”, preferendolo alla frenesia di altre realtà dopo l’esperienza del lockdown.
Un talento sbocciato prima delle parole
La storia di Anna con la musica ha radici profondissime, tanto che sua madre ricorda spesso come abbia iniziato a cantare ancora prima di parlare. Da bambina, nella sua casa, risuonava costantemente un unico disco di Maria Callas nel Barbiere di Siviglia: Anna passava le ore a imitarne ogni sfumatura, comprese le voci maschili, assecondando quel timbro scuro che l’avrebbe poi portata a diventare un mezzosoprano di fama. La sua formazione non è stata però solo vocale; Anna è infatti una musicista completa, diplomata in pianoforte. Questo le permette oggi di studiare e preparare i suoi spartiti in totale autonomia, un vantaggio tecnico che molti direttori d’orchestra apprezzano immediatamente durante le prove.
Una passione di famiglia: il piccolo Romeo
Il talento, in casa Malavasi, sembra essere un tratto ereditario. Anna ha parlato con grande tenerezza di suo figlio Romeo, che non solo è innamoratissimo di Quistello, ma ha già dimostrato di aver ereditato la vena artistica della madre. Fin da piccolissimo, infatti, Romeo ha calcato il palcoscenico mostrando una naturale dote da attore e partecipando ad alcune opere. Come si suol dire, “da una pera non nasce una mela”, e vederlo muoversi con tale sicurezza sotto i riflettori è la prova che il DNA artistico ha trovato terreno fertile anche nella nuova generazione.+3
Dai grandi maestri all’abbraccio dell’Arena
La carriera di Anna è costellata di momenti iconici, come le collaborazioni con il leggendario Maestro Riccardo Muti o le serate davanti ai ventimila spettatori dell’Arena di Verona. Proprio l’Arena rappresenta per lei la realizzazione di un sogno: ricorda ancora quando, da spettatrice “in alto dove si paga poco”, guardava la Tosca e giurava a se stessa che un giorno sarebbe stata su quel palco. Promessa mantenuta, visto che per anni è stata protagonista di intere stagioni areniane, diventando non solo cantante ma vera e propria attrice capace di incanalare ogni emozione nell’interpretazione dei suoi personaggi.
Il consiglio per i giovani e la scelta di vita
Ai tanti ragazzi che sognano di fare della musica la propria professione, Anna offre consigli carichi di sano realismo: oltre a una dote naturale, servono uno studio costante, spirito di sacrificio e una cura maniacale della propria salute e della voce. Ma soprattutto, Anna esorta a credere profondamente nel proprio sogno, perché solo questa convinzione permette di trasmettere qualcosa al pubblico.
Oggi Anna concilia i suoi impegni internazionali con la vita tranquilla di Quistello, una scelta dettata dal desiderio di far crescere il figlio in un ambiente sereno e a misura d’uomo. Il suo auspicio, che condividiamo pienamente, è che la sua esperienza possa essere uno stimolo per molti altri: riscoprire i punti di forza di un paese di campagna, con i suoi ritmi e la sua autenticità, può essere una valida e gratificante alternativa alla vita nelle grandi città.
Ad Anna, straordinaria artista e concittadina, va il nostro più grande augurio per una carriera sempre ricca di successi e applausi, con la speranza che continui a portare un po’ della magia dell’opera tra le strade della nostra comunità.
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