Donne, Cultura e Poesia: il cuore di Quistello batte a “Due Come Noi”

In una serata sospesa tra l’attesa della primavera e il significato profondo dell’8 marzo, gli studi di Rigiriamo Web Radio si sono accesi di una luce speciale. Nell’ultima puntata di “Due Come Noi”, Luca e Roberto hanno ospitato un dialogo che è andato oltre la semplice celebrazione, toccando le corde della memoria, dell’impegno sociale e dell’identità del nostro territorio.

Protagonisti di questo incontro due volti carissimi alla nostra comunità: Roberta Cavalli, Presidente della Libera Università di Quistello, e Mauro Piva, custode della nostra poesia popolare.

Roberta Cavalli: La forza delle parole, la forza delle donne

Roberta Cavalli ha portato in studio l’esperienza straordinaria della Libera Università di Quistello (LUQ), una realtà che da oltre vent’anni è il motore pulsante della cultura nel nostro Oltrepò. Durante il suo intervento, Roberta non si è limitata a parlare di numeri (oltre 180 iscritti!), ma ha voluto rendere omaggio all’universo femminile attraverso le parole di chi ha cambiato la storia.

Ha emozionato il pubblico citando Rita Levi Montalcini: «Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello pubblico. Le donne sono la colonna vertebrale delle società». Una riflessione che Roberta ha calato perfettamente nella realtà di Quistello, dove le donne sono spesso il perno del volontariato e della vita associativa.

Non è mancato un riferimento più grintoso alla sfida quotidiana dell’essere donna, ricordando il pensiero di Oriana Fallaci: «Essere donna è un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai». E infine, un richiamo identitario alla nostra terra con la figura di Matilde di Canossa, esempio di potere, saggezza e diplomazia “di casa nostra”, che la LUQ approfondirà nei prossimi incontri.

Mauro Piva: La carezza del dialetto e la poesia del quotidiano

A fare da contrappunto alla riflessione colta di Roberta, è arrivata l’emozione pura di Mauro Piva. Mauro, con la sua inconfondibile voce, ha trasformato il dialetto in musica, restituendo dignità e dolcezza ai gesti delle donne di una volta e di oggi.

LA DONA

Madar o muier
A gh’ em na dona in sal senter
Forti e decisi
Ad i’ om pusè precisi
Madar di nostar fioi
Beli e sutili me li foi
L’è in dal nostar destin
Averan una davsin

Fin trop sfrudati
Adritura druvadi
Ma in i an ad li gueri
I a difes li nostri teri
Lor li laurava Intant
che i’om i sciuptava

La so perseveransa
L’ at copa al distansa
Sli decid li va drit par drit
Par una Grec e Truian
I s’è ciucà pr’ an soquanti an

Sot al so amor
È crulà re e imperator
Ma li g’ha la vita in man
E da par lor li pol andar luntan.

Con la sua ironia, Mauro ha ricordato che l’omaggio alla figura femminile non può esaurirsi in ventiquattr’ore: “Le donne vanno celebrate tutti i giorni dell’anno”, ha ribadito, regalando un momento di autentica commozione quando i versi popolari hanno riempito i microfoni della radio, ricordandoci le nostre radici.

Una serata di comunità

Tra un sorriso, una battuta dei conduttori e i messaggi arrivati in diretta, la puntata ha confermato la missione di Rigiriamo: essere lo specchio di un territorio che sa parlare a voce alta, che sa ridere ma anche fermarsi a pensare.

La festa della donna a Quistello ha quest’anno il volto della determinazione di Roberta e la voce dolce della poesia di Mauro. Un mix perfetto che ci ricorda che, finché ci saranno storie da raccontare e poesie da recitare, la nostra comunità resterà viva e unita.

Buon 8 marzo a tutte le donne di Quistello e a chi, ogni giorno, lavora per rendere il nostro paese un posto migliore.