Mauro Bottazzi, l’artista del presepe di Quistello, si racconta a “Due Come Noi”: quarant’anni di arte e amicizia.
Quistello, 5 gennaio 2026

Ci sono tradizioni che non sono solo riti, ma fili invisibili capaci di legare intere esistenze. Lo sanno bene Mauro Bottazzi, Bruno Besutti e Gianni Ziosi, i tre amici che da quasi quarant’anni trasformano la passione per il presepe in una forma d’arte capace di varcare i confini della provincia mantovana. Mauro Bottazzi, ospite della puntata del 3 gennaio di “Due Come Noi” su Rigiriamo Web Radio, ha ripercorso le tappe di questa incredibile avventura umana e creativa.
Tutto ha inizio tra i banchi della Chiesa di San Giovanni del Dosso. Da bambini, i tre amici non mancavano mai all’appuntamento con l’allestimento della Natività. Poi, come spesso accade, la crescita aveva allontanato quel “gioco serio”. La svolta arriva nel 1986: il parroco di allora, Don Roberto Buzzola, riaccende la scintilla. Sotto la sua guida, l’avventura riparte, trasformandosi in una missione artistica costante.
Circa vent’anni fa, la storia si sposta: Mauro si trasferisce a Quistello, e poco dopo anche Don Roberto viene assegnato alla stessa parrocchia. Il legame non si spezza: gli amici decidono di portare la loro arte nella nuova comunità, realizzando ogni anno un’opera monumentale, fermata solo temporaneamente dalle ferite del terremoto.
Realizzare questi presepi è un lavoro che dura tutto l’anno: le ambientazioni sono studiate nei minimi dettagli e la fase operativa inizia già a novembre. Una maestria che ha ricevuto onori prestigiosi: dal secondo posto del pubblico all’Arena di Verona, fino ai riconoscimenti a Firenze e nelle Sale del Bramante a Roma, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica.
“L’apprezzamento del pubblico è la nostra soddisfazione più grande”, ha ribadito Mauro ai microfoni della radio. Per chi volesse ammirare dal vivo questo capolavoro, il presepe resterà visitabile nella Chiesa di Quistello fino a domenica 1 febbraio 2026.
Puoi ascoltare l’intervista completa a Mauro nella puntata di “Due Come Noi” di sabato 3 gennaio 2026. Clicca qui! Dal minuto 18.
