Sant’Antonio Abate a Quistello: Mauro Piva presenta l’edizione 2026 a Rigiriamo Web Radio
Dal prestigio dello chef stellato Pietro Leemann alla benedizione degli animali: Mauro ospite di “Due Come Noi” per presentare il programma di sabato 17 gennaio.

Con l’avvicinarsi del 17 gennaio, Quistello si riscopre custode di tradizioni antiche e riflessioni profonde. Sabato prossimo celebreremo Sant’Antonio Abate, un appuntamento che quest’anno unisce l’eccellenza della cultura gastronomica alla spiritualità, grazie al ricco programma presentato da Mauro Piva durante l’ultima puntata di “Due Come Noi”.
Il Convegno: “Il Valore del Cibo”
L’appuntamento centrale sarà sabato 17 gennaio alle ore 10:00 presso il Teatro Lux. Il 15° Convegno di Sant’Antonio Abate quest’anno esplorerà un tema affascinante: “Il valore del cibo”. Tra gli ospiti d’eccezione, spicca il nome di Pietro Leemann, lo chef stellato pioniere dell’alta cucina vegetariana in Europa, che dialogherà con esperti di pedagogia e spiritualità.

La Gara delle Torte: una sfida di dolcezza
Ma Sant’Antonio a Quistello significa anche profumo di forno e competizione amichevole. Torna infatti l’attesissimo concorso delle torte, un momento che Mauro Piva ha descritto con calore: non è solo una gara, ma un omaggio alla creatività delle nostre case. Che siano ricette tramandate dalla nonna o esperimenti moderni, le torte diventano il simbolo di una convivialità che resiste al tempo.
Domenica, la benedizione degli animali per Sant’Antonio Abate a Quistello
Uno dei momenti più emozionanti e partecipati resta però quello dedicato agli animali domestici. Come da tradizione, Sant’Antonio è il loro protettore e il sagrato della Chiesetta di Gaidella (domenica 18 ore 15:00) si riempirà di vita: cani, gatti e piccoli amici di ogni tipo riceveranno la benedizione. Un rito che unisce generazioni di quistellesi e che sottolinea il legame indissolubile tra l’uomo, la terra e le creature che la abitano.
Dialetto e Riconoscimenti
La festa vive anche nel suono della nostra lingua. Mauro ha ricordato come il dialetto e la poesia locale siano l’anima della ricorrenza, capaci di raccontare con ironia e verità la vita contadina. La giornata si concluderà con la cena ai Corte Feniletto di Quingentole, dove verranno consegnate le celebri statuine di Sant’Antonio. Quest’anno – piccolo spoiler strappato in radio – i due prestigiosi riconoscimenti andranno a due donne che si sono distinte per il loro impegno sul territorio.
Un appello alla comunità
“Sant’Antonio non cambia mai, è un punto fermo” ha ricordato Mauro, invitando tutti a partecipare sabato 17 per mantenere viva questa scintilla culturale e sociale. Sarà un sabato di festa, identità e, naturalmente, grande generosità.
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