L’Azienda Agricola di Simona Vicenzi: l’eccellenza del “metro zero” ai microfoni di Rigiriamo

L’entusiasmo in studio a Rigiriamo Web Radio è ancora altissimo dopo l’ultima puntata. Insieme a Luca e Roberto, abbiamo avuto il piacere di ospitare (anche se virtualmente via telefono) un’amica speciale e una vera forza della natura del nostro territorio: Simona Vincenzi, fresca vincitrice del Premio Sant’Antonio 2026.

Ad accompagnarci in questa intervista c’era anche Mauro Piva, che in veste di speaker d’eccezione ha ricordato il grande successo della manifestazione organizzata dalla Coldiretti locale: un weekend ricchissimo tra il convegno di sabato mattina, la cena sociale e la tradizionale benedizione degli animali alla Gaidella.

L’emozione di Simona Vincenzi: Premio Sant’Antonio e amore per la terra

Il Premio Sant’Antonio, che la sezione locale di Coldiretti assegna da oltre trent’anni, è destinato alle aziende che rappresentano l’eccellenza del territorio. Quest’anno il riconoscimento come eccellenza aziendale è andato a Simona, che ha preso il testimone da papà e mamma alla guida dell’Azienda Agricola Vicenzi.

“È stata un’emozione incredibile, non mi uscivano le parole,” ha confessato Simona ai nostri microfoni. “È stato un onore ricevere il Premio di Sant’Antonio ed è stato bello che abbiano pensato a noi”.

Pionieri per caso: la storia delle prugne “Mirabelle”

Durante l’intervista, Simona ha raccontato un aneddoto affascinante sulle origini dell’attività, nata più di 50 anni fa quasi per caso.

“Io sono nata in questa azienda,” ha spiegato Simona. Tutto ebbe inizio quando una pianta produsse frutti in eccedenza: “Mia mamma ebbe la brillante idea di mettere un cartello in strada: ‘vendita prugne’. Erano le prugne Mirabelle (o Mirabulan, in dialetto!).” All’epoca nessuno faceva vendita diretta in zona; da quel primo cartello è nata una tradizione che è passata dalla nonna alla mamma, fino ad arrivare oggi nelle mani di Simona.

I numeri dell’eccellenza: 6.500 kg di passione

Oggi l’Azienda Agricola Vicenzi è un punto di riferimento non solo per Quistello, ma per l’intero Nord Italia. Simona ha snocciolato numeri che lasciano a bocca aperta: solo nel mese di agosto, l’azienda ha lavorato e confezionato ben 6.500 kg di prugne, destinati al mercato ortofrutticolo di Verona.

Dalle pesche alle albicocche, dalle mele alle pere, fino alle famose zucche, la produzione segue il ritmo delle stagioni con una filosofia che Luca ha definito non più “chilometro zero”, ma “quasi metro zero”.

Il futuro ha radici profonde

Uno dei momenti più dolci della chiacchierata ha riguardato il ricambio generazionale. Simona ha raccontato con orgoglio come suo figlio, nonostante sia ancora piccolo, sia già un grande appassionato: “Gli piace, ha iniziato a fare l’orto, va a raccogliere la frutta con mio papà e adora raccogliere le zucche”. Un segno chiaro che l’attività ha solide speranze di continuare a crescere.


Dove trovare le eccellenze di Simona

Se volete assaggiare i prodotti dell’azienda premiata da Coldiretti, il punto vendita dell’Azienda Agricola Vicenzi vi aspetta:

  • Dove: Sulla strada che da Quistello va a Nuvolato (impossibile non vederlo grazie alle bandiere e ai cartelli!).
  • Quando: Aperto tutti i giorni, in tutte le stagioni (inclusi il sabato pomeriggio e la domenica mattina).

Ti sei perso la diretta? Puoi riascoltare l‘intervista integrale a Simona Vincenzi e… scoprire perché i gatti di Luca arrivano proprio dalla sua azienda!

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